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Affido Condiviso a Rischio: Quando Ostacolare il Rapporto con i Figli Si Traduce in una Sentenza di Esclusione Genitoriale

L’importanza dell’affido condiviso nel garantire ai minori il diritto a mantenere un rapporto equilibrato con entrambi i genitori è stata sottolineata dalla giurisprudenza, in particolare nella sentenza del Tribunale di Bari n. 452/022. Questa modalità di gestione della responsabilità genitoriale, introdotta dalla legge n. 54/2006, promuove la partecipazione attiva di entrambi i genitori nella vita dei figli.

Il caso in questione è stato caratterizzato da una decisione innovativa del Tribunale di Bari, che ha affidato una bambina di 9 anni “in via super esclusiva al padre”, sospendendo l’affido condiviso. Questa scelta è stata motivata dal comportamento ostile della madre, la quale ostacolava il rapporto genitoriale e non garantiva alla minore una stabile consuetudine di vita e relazioni affettive con entrambi i genitori.

Affido Condiviso

L’affido condiviso implica una cooperazione continua tra i genitori per l’assistenza, l’educazione e l’istruzione del figlio. Nonostante la regola dell’affido condiviso, nella pratica, spesso i figli vengono collocati presso la madre, a cui viene assegnata anche la casa familiare.

La giurisprudenza sottolinea che l’affido condiviso può essere derogato solo in presenza di motivi particolarmente gravi o esigenze specifiche che mettano in pericolo l’equilibrio e lo sviluppo psico-fisico del minore. La decisione di affidamento esclusivo deve essere sorretta da una motivazione dettagliata che valuti l’idoneità del genitore affidatario e la manifesta carenza dell’altro genitore.

Affido Superesclusivo

In casi estremi, il giudice può optare per l’affido superesclusivo, che viene applicato quando l’affido condiviso o esclusivo risulta gravemente nocivo per il minore. Questo avviene quando uno dei genitori è totalmente inaffidabile, pericoloso, inadeguato e disinteressato al figlio. In tali situazioni, il genitore affidatario superesclusivo non è obbligato a coinvolgere l’altro genitore nelle decisioni riguardanti il minore, ma è comunque tenuto a garantire il sostentamento.

La giurisprudenza riconosce anche la possibilità di sospendere la responsabilità genitoriale in casi di violazione o elusione dei doveri, nonché di abuso dei poteri ad essa connessi. La recente sentenza del Tribunale di Bari ha illustrato come il comportamento della madre, caratterizzato da ostacoli al rapporto con l’ex marito e da una gestione inadeguata della figlia, abbia portato alla decadenza dalla responsabilità genitoriale e all’affido superesclusivo al padre.

La Legge è Chiara: Nessun Ostacolo al Rapporto con i Figli – I Princìpi Inesorabili della Sentenza

In conclusione, la giurisprudenza sottolinea l’importanza di non ostacolare il rapporto dei figli con entrambi i genitori e mette in guardia contro comportamenti ostruzionistici e disfunzionali che possono compromettere il benessere dei minori. La decisione di affidamento superesclusivo è una conseguenza diretta degli effetti lesivi che tali comportamenti possono avere sulla vita dei figli.

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