divorzio consensuale

Divorzio consensuale

Il divorzio consensuale è un procedimento legale attraverso il quale i coniugi pongono consensualmente fine agli effetti civili del loro matrimonio. La sua caratteristica distintiva rispetto ad altri procedimenti volti allo stesso obiettivo è il fatto che viene iniziato d’accordo da entrambi i coniugi, dopo aver stabilito congiuntamente le condizioni che regoleranno la conclusione del loro legame matrimoniale. Queste condizioni possono riguardare vari aspetti, come la gestione dei beni comuni, il pagamento di un assegno divorzile, il piano per le visite ai figli e altro ancora.

Divorzio consensuale e giudiziale: le principali differenze

La differenza principale tra il divorzio consensuale e il divorzio giudiziale sta nella natura della procedura e nei suoi presupposti. Nel caso del divorzio consensuale, entrambi i coniugi sono d’accordo sulla decisione di divorziare e sulle condizioni che disciplineranno questa separazione. È un processo collaborativo che presuppone una comunicazione aperta e un accordo su come affrontare la fine del matrimonio. In altre parole, è una soluzione consensuale in cui entrambe le parti sono disposte a cooperare per chiudere la loro storia matrimoniale in modo amichevole.

D’altra parte, il divorzio giudiziale è un procedimento contenzioso avviato da uno solo dei coniugi, anche senza il consenso dell’altro. Questo tipo di divorzio viene solitamente cercato quando i coniugi non riescono a trovare un accordo su come gestire la fine del matrimonio e gli effetti legali che ne derivano. Può essere simile in procedura al divorzio consensuale, ma ha una base completamente diversa, in quanto una delle parti sta cercando il divorzio nonostante l’opposizione dell’altra.

In buona sostanza, il divorzio consensuale è simile alla separazione consensuale in quanto richiede un accordo preliminare tra i coniugi per stabilire le condizioni del divorzio. Questo accordo è la base su cui verrà formalizzata la procedura di divorzio consensuale. È importante notare che il divorzio consensuale offre una via più armoniosa e collaborativa per porre fine a un matrimonio, poiché entrambi i coniugi sono coinvolti attivamente nella definizione dei termini della separazione.

Divorzio consensuale: una procedura veloce ed economica

Il divorzio consensuale è noto per la sua efficienza e la sua economicità, in contrasto con il procedimento più lungo e costoso del divorzio giudiziale. Questa procedura offre una soluzione rapida ed economica per porre fine a un matrimonio che è giunto al termine.

Una delle principali ragioni per cui il divorzio consensuale è così vantaggioso è la sua celerità. La procedura è significativamente più veloce rispetto a quella del divorzio giudiziale. Invece di passare attraverso un complicato processo di udienze in tribunale e contenziosi legali, il divorzio consensuale si basa sull’accordo consensuale dei coniugi, il che semplifica notevolmente il processo. Dopo aver concordato tutti i dettagli della separazione, la procedura può progredire rapidamente attraverso il sistema legale.

Inoltre, dal punto di vista finanziario, il divorzio consensuale tende ad essere più conveniente. Poiché entrambi i coniugi collaborano per risolvere le questioni legali legate al divorzio, si risparmiano le spese legali e le tariffe del tribunale associate al divorzio giudiziale. Questo può essere particolarmente vantaggioso per le famiglie che cercano di gestire le proprie risorse durante un periodo di transizione emotiva ed economica.

Nella procedura del divorzio consensuale, la domanda viene presentata al tribunale competente, che di solito è il tribunale nel luogo di residenza o di domicilio di uno dei due coniugi. Questa domanda deve essere accuratamente compilata e includere informazioni essenziali per il divorzio consensuale:

  1. Fatti e elementi di diritto: La domanda deve spiegare in dettaglio i motivi del divorzio o della cessazione degli effetti civili del matrimonio (nel caso di un matrimonio concordatario).
  2. Presenza di figli: Se ci sono figli nati dal matrimonio, la domanda deve includere informazioni dettagliate su di loro.
  3. Condizioni relative ai figli e ai rapporti economici: Le condizioni relative alla custodia dei figli, agli alimenti e altri aspetti devono essere chiaramente stabilite nella domanda.
  4. Dichiarazioni dei redditi: La domanda deve includere le ultime dichiarazioni dei redditi di entrambi i coniugi.
  5. Documentazione legale: Sarà necessario allegare documenti legali essenziali, come l’atto di matrimonio, lo stato di famiglia e il certificato di residenza di entrambi i coniugi, nonché una copia autenticata del verbale di separazione consensuale o della sentenza di separazione giudiziale, se applicabile.

In sintesi, il divorzio consensuale offre un’alternativa rapida ed economica al divorzio giudiziale. Consentendo ai coniugi di lavorare insieme per risolvere le questioni legate alla fine del matrimonio, questa procedura riduce lo stress emotivo e finanziario associato alla separazione e offre una soluzione più armoniosa per chiudere un capitolo della loro vita coniugale.

Divorzio consensuale e negoziazione assistita

Il Decreto Legge 132 del 2014 ha introdotto un’opzione aggiuntiva per il divorzio consensuale, consentendo ai coniugi di separarsi utilizzando l’istituto della “negoziazione assistita”. Questa procedura offre una via alternativa per raggiungere un accordo di divorzio, ed è valida anche quando ci sono figli minori coinvolti. La negoziazione assistita è una modalità di separazione basata sulla collaborazione e l’accordo tra le parti, il che significa che i coniugi devono concordare su tutti gli aspetti del divorzio, inclusi quelli di natura finanziaria.

Un aspetto importante di questa procedura è che i coniugi non sono tenuti a presenziare ad alcuna udienza in tribunale. Invece, la negoziazione assistita prevede che i coniugi si accordino con i rispettivi avvocati. Una volta raggiunto un accordo completo, compresi i dettagli relativi ai figli minori, il legale si occuperà del deposito degli accordi presso la Procura della Repubblica. Questo procedimento solitamente richiede solo pochi giorni per essere concluso, a meno che ci siano figli minori non autosufficienti, nel qual caso potrebbe essere necessario ottenere il “nulla osta” per la separazione.

Dopo il deposito degli accordi, l’avvocato ha l’incarico di trasmettere i documenti pertinenti all’Ufficio di Stato Civile competente presso il Comune in cui il matrimonio è stato celebrato. L’obiettivo finale è ottenere l’annotazione a margine dell’atto di matrimonio, che attesta la cessazione degli effetti civili del matrimonio.

Questa procedura offre una soluzione conveniente e meno conflittuale per il divorzio congiunto. Consentendo ai coniugi di lavorare insieme per risolvere tutti gli aspetti legati alla fine del matrimonio, la negoziazione assistita riduce notevolmente lo stress e i costi associati a una separazione. Inoltre, il processo è molto più rapido rispetto al divorzio tradizionale, permettendo alle parti di chiudere velocemente un capitolo della loro vita matrimoniale.

Presupposti

Per ottenere un divorzio consensuale, è necessario che siano presenti almeno una delle seguenti condizioni:

  1. Separazione Legale: I coniugi devono essere separati legalmente da almeno 6 mesi (nel caso di separazione consensuale) o da almeno 12 mesi (nel caso di separazione giudiziale). Il periodo di separazione inizia a decorrere dalla prima udienza presidenziale di separazione o dall’accordo di separazione stipulato attraverso la negoziazione assistita.
  2. Condanna Penale: Se uno dei coniugi è stato condannato per un reato per il quale la legge prevede una pena pari all’ergastolo o superiore a 15 anni, oppure per un reato specificamente elencato dalla legge sul divorzio (ad esempio, tentato omicidio del coniuge), è possibile richiedere il divorzio.
  3. Matrimonio non Consumato: Se il matrimonio non è stato consumato, cioè se i coniugi non hanno avuto rapporti sessuali dopo il matrimonio, è possibile richiedere il divorzio consensuale.
  4. Cittadinanza Straniera: Se uno dei coniugi è cittadino straniero e ha ottenuto l’annullamento o lo scioglimento del matrimonio all’estero o ha contratto un nuovo matrimonio all’estero, è possibile richiedere il divorzio consensuale.
  5. Cambio di Sesso: Se uno dei coniugi ha ottenuto una sentenza di attribuzione del sesso che è passata in giudicato, è possibile richiedere il divorzio.

Costi e documenti necessari

Il divorzio consensuale è noto per essere più economico rispetto al divorzio giudiziale. Gli onorari professionali degli avvocati variano, a seconda delle modalità scelte e della complessità del caso, ma generalmente vanno da circa 1.000 a 3.000 euro per ciascun coniuge. Con la negoziazione assistita, i costi possono essere inferiori.

Inoltre, è importante notare che il contributo unificato per il procedimento di divorzio consensuale è pari a 43 euro, e non è richiesta alcuna marca da bollo.

In sintesi, il divorzio consensuale offre un’opzione più economica e meno conflittuale per porre fine a un matrimonio, a condizione che siano soddisfatti i presupposti legali richiesti. I costi possono variare, ma sono generalmente più contenuti rispetto al divorzio giudiziale. Questa procedura rappresenta un modo efficace per separarsi in modo amichevole e conveniente.

Il processo di divorzio consensuale richiede la presentazione di una serie di documenti essenziali per formalizzare la procedura. Questi documenti servono a confermare l’identità dei coniugi e a stabilire una base legale per il divorzio. Ecco una lista completa dei documenti necessari:

  1. Estratto Integrale dell’Atto di Matrimonio: Questo documento può essere ottenuto presso l’ufficio Stato Civile del Comune in cui è stato celebrato il matrimonio. L’estratto integrale è una versione completa e ufficiale dell’atto di matrimonio, necessario per confermare l’esistenza del matrimonio.
  2. Stato di Famiglia di Ciascun Coniuge: È richiesto lo Stato di Famiglia di entrambi i coniugi, che può essere ottenuto presso l’ufficio anagrafe del Comune di residenza di ciascun coniuge. Questo documento conferma la residenza attuale di ciascun coniuge e può essere utilizzato per verificare la situazione familiare.
  3. Certificati di Residenza: I certificati di residenza di entrambi i coniugi sono necessari per confermare la residenza attuale di ciascun coniuge. Questi documenti possono essere ottenuti presso l’ufficio anagrafe del Comune di residenza di ciascun coniuge.
  4. Copia Autentica del Verbale di Separazione Consensuale o della Sentenza di Separazione Giudiziale: Se i coniugi sono già separati, è necessario presentare una copia autentica del verbale di separazione consensuale o della sentenza di separazione giudiziale. Questi documenti possono essere richiesti presso la Cancelleria del Tribunale che ha emesso i relativi provvedimenti. È importante confermare che la separazione sia stata omologata o che la sentenza sia passata in giudicato.
  5. Dichiarazioni dei Redditi degli Ultimi Tre Anni di Ciascun Coniuge: Le dichiarazioni dei redditi degli ultimi tre anni di ciascun coniuge sono richieste per valutare la situazione finanziaria di entrambi. Questi documenti aiutano a determinare eventuali obblighi finanziari, come l’assegno divorzile.
  6. Copia dei Documenti di Identità e dei Codici Fiscali di Ciascun Coniuge: È necessario fornire una copia dei documenti di identità e dei codici fiscali di entrambi i coniugi. Questi documenti servono a confermare l’identità dei coniugi e a garantire la corretta registrazione della procedura.

Raccogliere tutti questi documenti è un passo importante nella procedura di divorzio consensuale. Assicurarsi di avere tutti i documenti necessari contribuirà a garantire una procedura senza intoppi e una conclusione rapida del divorzio. In caso di dubbi o incertezze, è consigliabile consultare un avvocato specializzato in diritto di famiglia per assistenza e orientamento.

Divorzio consensuale: scegliere un avvocato comune o avvocati separati?

La procedura di divorzio consensuale presenta alcune distinzioni significative rispetto al divorzio giudiziale, tra cui l’importante questione dell’assistenza legale. In questa descrizione approfondita, esploreremo il ruolo dell’avvocato nel divorzio consensuale e le implicazioni legali connesse.

Nel divorzio consensuale, i coniugi hanno la possibilità di essere rappresentati in giudizio da un unico avvocato o da avvocati separati. Questa scelta può influenzare significativamente la dinamica della procedura e i costi associati. Vediamo entrambe le opzioni:

  1. Unico Avvocato Comune: In questa opzione, entrambi i coniugi sono rappresentati da un unico avvocato. Questo approccio può semplificare la procedura, riducendo il numero di professionisti coinvolti e quindi i costi legali. Tuttavia, è importante notare che l’avvocato comune deve agire nell’interesse di entrambi i coniugi. Questo richiede una comunicazione aperta tra le parti e una concordanza sugli accordi da raggiungere. È fondamentale che gli interessi di entrambi i coniugi siano adeguatamente tutelati.
  2. Avvocati Separati: Se i coniugi preferiscono avere un proprio avvocato, o se sussistono questioni complesse o contrastanti, ciascun coniuge può essere rappresentato da un avvocato separato. Questo approccio può essere più costoso poiché comporta tariffe legali separate per ciascun avvocato, ma può essere necessario se i coniugi hanno interessi divergenti o se ci sono questioni delicate da risolvere, come la custodia dei figli o la divisione dei beni.

È importante sottolineare che, contrariamente a quanto si possa pensare, la presentazione della domanda di divorzio mediante ricorso richiede l’assistenza di un avvocato. La Corte Suprema ha emesso una sentenza, la n. 6365/2011, che ha stabilito che il divorzio consensuale, pur essendo un accordo tra le parti, richiede l’osservanza della regola della difesa tecnica. Questo significa che non è possibile presentare personalmente la domanda di divorzio, ma è necessaria la presenza di un avvocato.

La ragione dietro questa decisione è che il divorzio consensuale, anche se consensuale tra i coniugi, può avere un impatto significativo sui loro diritti e sullo status giuridico. La sentenza della Corte Suprema afferma che il divorzio consensuale può influire su status e diritti soggettivi ed è quindi soggetto alla supervisione del tribunale.

In breve, il fatto che il divorzio sia consensuale non significa automaticamente che sia consensuale. Spetta al tribunale verificare i presupposti legali del divorzio, che includono la conformità dell’accordo agli interessi dei figli e delle parti coinvolte.

In conclusione, il divorzio consensuale è una procedura che richiede l’assistenza legale da parte di almeno un avvocato. La scelta tra un unico avvocato comune e avvocati separati dipenderà dalla situazione specifica dei coniugi e dalla complessità della procedura. In ogni caso, è fondamentale garantire che gli interessi di entrambi i coniugi siano adeguatamente rappresentati e tutelati durante il processo di divorzio. Un avvocato specializzato in diritto di famiglia può fornire orientamento e assistenza preziosi in questa fase delicata della vita delle persone.

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