separazione consensuale riforma cartabia

Separazione consensuale Riforma Cartabia

La riforma Cartabia in materia di separazione e divorzio consensuale, sancita nell’articolo 473 bis 51 del Codice di Procedura Civile, ha introdotto significative modifiche nel contesto legale italiano relativo alle separazioni e ai divorzi. Questa riforma, anzitutto, stabilisce che la domanda congiunta di separazione e divorzio deve essere presentata attraverso un ricorso congiunto.

Tuttavia, va notato che l’ambito di applicazione di questa normativa è estremamente ampio, estendendosi a tutti i procedimenti previsti nell’articolo 473-bis.47 del Codice di Procedura Civile. Di conseguenza, il ricorso introduttivo e il procedimento associato possono essere utilizzati per una serie di richieste, tra cui:

  1. Separazione personale dei coniugi.
  2. Scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio.
  3. Scioglimento dell’unione civile e regolamentazione dell’esercizio della responsabilità genitoriale nei confronti dei figli nati fuori dal matrimonio.
  4. Modifica delle condizioni relative a separazioni o divorzi già concordati in precedenza.

Il tribunale competente per trattare tali richieste è stabilito dall’articolo 473 bis 51 del Codice di Procedura Civile, che prevede che la competenza spetti al tribunale del luogo di residenza o di domicilio di una delle parti.

Le novità della riforma

Per quanto riguarda il contenuto del ricorso congiunto per la separazione o il divorzio consensuale, l’articolo 473 bis 51 del Codice di Procedura Civile specifica che il ricorso deve essere sottoscritto da entrambe le parti e deve includere dettagli importanti, come:

  1. Le informazioni sulle disponibilità finanziarie e patrimoniali delle parti relative agli ultimi tre anni, insieme agli oneri a loro carico.
  2. Le condizioni legate ai figli e agli accordi finanziari relativi a essi.
  3. Le informazioni richieste dall’articolo 473 bis. 12 del Codice, come l’indicazione dell’ufficio giudiziario, i dati personali delle parti coinvolte e dei figli, i dati del procuratore, una chiara esposizione dei fatti e dei punti di diritto su cui si basa la domanda.

In caso di domande di contributo economico o di figli minori coinvolti, è necessario allegare le dichiarazioni dei redditi degli ultimi tre anni, la documentazione sui diritti reali su beni immobili e beni mobili registrati, nonché gli estratti conto dei rapporti bancari e finanziari degli ultimi tre anni.

La riforma Cartabia richiede anche che, in caso di procedimenti relativi ai minori, venga allegato un piano genitoriale che dettagli gli impegni e le attività quotidiane dei figli relativi alla scuola, all’educazione, alle attività extrascolastiche, alle frequentazioni abituali e alle vacanze.

Infine, il ricorso può essere utilizzato anche per regolare i rapporti patrimoniali tra le parti, e se le parti desiderano evitare la comparizione in tribunale, possono farlo tramite il deposito di note scritte, a condizione che dichiarino di non volersi riconciliare.

Separazione e divorzio consensuale riforma Cartabia: le fasi

Dopo la presentazione del ricorso, il presidente del tribunale fissa un’udienza per la comparizione delle parti davanti al giudice relatore. La legge prevede anche che il pubblico ministero esprima il proprio parere entro tre giorni prima della data dell’udienza.

Durante l’udienza, il giudice ascolta le parti e verifica se esiste la volontà di riconciliarsi. In assenza di tale volontà, la causa viene rimessa in decisione. Tuttavia, se le parti nel ricorso hanno optato per la sostituzione con le note scritte, la comparizione all’udienza non è necessaria.

All’esito dell’udienza, il collegio giudicante emette una sentenza che può omologare o prendere atto degli accordi tra le parti. Se ritiene che gli accordi vadano contro gli interessi dei figli, il giudice può convocare le parti per apportare modifiche. In caso di soluzione inadeguata, la domanda viene respinta.

Nel caso in cui sia richiesta una modifica delle condizioni relative all’esercizio della responsabilità genitoriale o ai contributi economici, il presidente designa un relatore che riferisce in camera di consiglio dopo aver acquisito il parere del pubblico ministero. Le parti devono comparire personalmente se lo richiedono o se sono necessari chiarimenti sulle nuove condizioni proposte.

In sintesi, la riforma Cartabia ha introdotto importanti cambiamenti nel processo di separazione e divorzio consensuale, consentendo alle parti di presentare una domanda congiunta e regolare una serie di questioni legate ai figli e ai rapporti patrimoniali, con l’obiettivo di semplificare e accelerare tali procedimenti.

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